INSEGNA PROFESSIONALE: L’Elemento Magico che Mette il Turbo alla Tua Attività

I segreti di un’insegna professionale che “risucchia” clienti all’interno del tuo negozio





Non solo vetrine o merce in esposizione, il biglietto da visita di un negozio è, soprattutto, la sua insegna, che lo identifica agli occhi dei clienti – e potenziali clienti.

Ma cosa si intende con “insegna”?
L’insegna è la parola o l’insieme di parole, caratteri alfanumerici, simboli o eventuali marchi, installata sulla porta d’ingresso della sede dell’attività.
L’insegna è un vero e proprio nome del negozio, ed è essenziale.
Un buon nome è la base di una strategia di marketing efficace e può rappresentare un focus effettivo su cui basare e sviluppare gli altri aspetti accessori di una buona riuscita del business, come colori degli interni, arredamento, oggettistica, stile e design del negozio.
Grazie a macchinari digitali all’avanguardia, il continuo rinnovo tecnologico, un team dinamico giovane ed esperto Digital Line fornisce da anni insegne a piccole e grandi aziende di Genova e provincia.
In questo articolo di approfondimento, trovi tutte le indicazioni sui vantaggi di uno strumento del genere, e su come scegliere quella più adatta alla tua attività.

Il potere di un’insegna professionale

L’insegna del negozio definisce l’attività e deve rispondere in primis alla domanda “che cosa si vende in questo negozio?”.
Inoltre, per alcune tipologie di attività è bene delineare fin da subito nella mente del cliente il range di prezzi su cui quel determinato negozio si orienta per vendere i propri prodotti.
Ad esempio le attività commerciali che vendono oggettistica e prodotti per la casa economici, i famosi “tutto a 1 euro” giocano i loro punti di forza sull’economicità della loro offerta e vorranno dunque evidenziare questa caratteristica con nomi chiari e accattivanti.
Al contrario, una boutique di lusso che vende oggetti esclusivi e pregiati, vorrà distinguersi dai negozi di fascia più bassa con nomi evocativi e prestigiosi.
L’insegna, la scritta e il logo di un negozio hanno un potere straordinari in termini di engagement con il cliente: un buon nome, un’idea accattivante può letteralmente agganciare un passante, suggestionandolo e convincendolo ad entrare, anche solo per curiosità – e a quel punto entra in gioco la merce venduta, il rapporto qualità/prezzo, l’abilità del personale, i dettagli interni e molti altri fattori intrinseci al business stesso.
Luminose o opache, colorate o b/n, grandi dimensioni o piccole misure: le insegne sono strumenti essenziali per attrarre clienti.
Ottimi strumenti comunicativi, possono veicolare informazioni in modo consapevole o inconscio, riuscendo a suscitare interesse nel potenziale cliente o, nei casi di insegne mal progettate e non professionali, possono avere l’effetto opposto: allontanare il pubblico e disinteressare all’acquisto.

Come avere successo grazie a una spettacolare prima impressione

La scelta di un’insegna non è un qualcosa da sottovalutare: e la parola chiave da seguire nella scelta della giusta insegna per un negozio è coesione.
Deve essere evidente la connessione tra insegna e negozio, sia a livello concettuale della proposta effettiva dell’attività, che a livello materiale nella presentazione della merce e nel design scelto per il locale commerciale.
Un negozio di articoli vintage di certo non trarrà beneficio da un’insegna moderna o futuristica, così come una trattoria di cucina tipica locale non può avere la stessa insegna di un ristorante messicano.
Si tratta di coerenza, e di definire un sano rapporto etichetta-prodotto che non confonda le idee al cliente, ma che riesca comunque a risultare accattivante e a suscitare interesse: deve spingere il passante a varcare la soglia di ingresso.
Inoltre è essenziale che un’insegna prometta esclusivamente quel che poi il negozio può realmente mantenere, in caso contrario il cliente uscirà indispettito per non rientrare mai più.
Si tratta di sfruttare il marketing della prima impressione. Le insegne rientrano infatti in quel lato della conoscenza a primo impatto, aspetto importantissimo nel lambito decisionale della clientela. Se nessuno vuole entrare in un negozio a vedere la merce in vendita, non serve a niente proporre prodotti eccellenti o a prezzi imbattibili.
La logica della prima impressione è il fenomeno secondo cui il cliente viene spinto ad entrare perché interessato, curioso, o perché necessita del prodotto in vendita e nella sua mente quello è il negozio migliore in cui provare a cercare.
Le insegne dei negozi su una strada sembrano le stesse, quasi monotone finché non se ne incontra una che si contraddistingue dalle altre.

Come assicurarti che la tua insegna sia A NORMA di legge

Spesso le normative comunali prevedono spese per le imposte comunali sulla pubblicità, le famose ICP: in questo caso, le ICP sono applicabili esclusivamente alle insegne di esercizio con superficie d’ingombro superiore ai 5 mq.

Invece, qualora l’insegna consista di mezzi pubblicitari che espongono solo il marchio stesso del prodotto in vendita, non può essere applicata l’esenzione dalle imposte comunali.
Per quanto riguarda gli slogan pubblicitari sulle vetrine o sulle pareti d’ingresso, essi sono esenti dalle ICP se rispettano i requisiti di attinenza alla merce venduta e se non ricoprono una superficie maggiore di mezzo metro quadrato.

Le 4 diverse funzionalità delle Insegne

Per mantenere la coerenza del rapporto tra insegna e locale commerciale/merce venduta è bene tenere in considerazione le varie tipologie di insegna, ognuna delle quali racchiude delle funzionalità che possono aiutare a promuovere il proprio business e a veicolare il corretto messaggio pubblicitario.
1) Insegne luminose. Tra le insegne commerciali più utilizzate, ci sono le insegne luminose e la loro ragion d’essere si basa sul principio che l’illuminazione è il sistema più evidente per dare risalto e netta visibilità a qualunque cosa, soprattutto in campo pubblicitario, dove le nuove tecnologie di comunicazione ci hanno abituato a colori sgargianti su display di telefonini, tv e pc.
L’illuminazione è senza dubbio il livello massimo di visibilità di un messaggio, ma deve essere realizzata seguendo il principio di coesione tra nome ed essenza del negozio – l’insegna di un wine bar non può essere la stessa di un negozio di informatica.
2) Insegne a Lettere Scatolate. Si tratta di una tipologia di insegna incisiva che sottolinea il concetto espresso, che può supportare una forma di illuminazione diretta o indiretta che in congiunzione agli elementi stilistici più appropriati possono fare davvero la differenza nella riuscita del business.
Le insegne a lettere scatolate includono un’ampia selezione di soluzioni in termini di materiali (alluminio, lamiera verniciata, acciaio inox, acrilico) e modalità di proposizione: lettere scatolate a fronte chiuso che giocano la loro luminosità su fasci di luce riflessa o a fronte aperto, che utilizzano invece la luce diretta.
3) Insegne antiche. Nei casi di negozi che offrono prodotti o servizi inerenti antichi mestieri o una sfera commerciale antica – o quando un’attività rievoca nel proprio design e atmosfera interna epoche passate – la scelta più appropriata è un’insegna che rievoca questa dimensione storica nello stile dei caratteri e nella forma.
4) Insegne con Teli Flessibili. Sempre più gettonate, le insegne su teli in pvc sono una soluzione dalle caratteristiche tecniche flessibili e massicce, ma anche elastiche.
Si tratta di insegne leggere e resistenti agli agenti atmosferici che godono anche di un’altra interessante specifica: i costi contenuti di realizzazione rispetto alle insegne tradizionali.
Per ognuna di queste esigenze, Digital Line fornisce una risposta accurata e su misura.
Ti basta dare un’occhiata ad alcuni esempi di insegne che abbiamo creato per piccole e grandi attività commerciali – a Genova, ma non solo.  


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